S.T. (Conchiglia, pigna e melograno), 1969, olio sabbiato su nobilitato (43x30)

“Per Spattini c’è sempre l’eleganza, addirittura la raffinatezza, a contenere e a risolvere tutto. Un gusto sottile che lega oggetti e ambiente e che crea, quasi sempre, piccoli capolavori di sensibilità.
E negli olii sabbiati delle nature morte di Spattini il tempo si è fermato.”

Tiziano Marcheselli

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Dal 22 settembre:
XIV edizione del “Parma music film festival”alla Casa della Musica.
Per saperne di più:
https://www.lacasadellamusica.it/it-IT/Parma-
Music-Film-Festival-2026.aspx

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𝐒𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐜𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐀𝐳𝐳𝐮𝐫𝐫𝐚
Pablo Picasso scelse la Costa Azzurra per trascorrere i suoi ultimi e più produttivi anni.
Picasso si trasferì ad Antibes nel 1946, nello Château Grimaldi, che oggi ospita il Musée Picasso. 
Le opere realizzate ad Antibes riflettono l’influenza della luce e della natura circostante.
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In Picasso’s footsteps on the French Riviera
Pablo Picasso chose the French Riviera to spend his last and most productive years.
Picasso moved to Antibes in 1946, to the Château Grimaldi, which now houses the Musée Picasso.
The works created in Antibes reflect the influence of the light and the surrounding nature.

#picasso #antibes #costaazzura #arte #cubismo

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Le nature morte di Spattini rivelano nobili ascendenze di stampo ‘morandiano’, arricchite e filtrate attraverso lo studio della scuola romana (vedi Mafai e Scipione) e l’opera di Renato Guttuso.
Spattini sa guardare con grande profitto ad alcune delle lezioni più alte del nostro Novecento pittorico, riuscendo a continuare un filo che sembrava irrimediabilmente spezzato.
Le sue nature morte sono caratterizzate da una pennellata morbida e sinuosa, da uno stile sensuale e rigoroso, per certi versi quasi materico e avviato tramite un sensibile disfarsi delle forme verso il possibile traguardo di un’informale i cui esiti sono ancora in fase di definizione; per certi altri sorprendentemente e felicemente debitore (nella libera esplosione dei gialli, dei rossi e degli arancioni) nei confronti del Matisse della gioia di vivere, e forse, anche sottilmente ispirato a certi modulati accenti di una pop-art in cui i colori, come l’indaco o il blu elettrico, sono tanti campanelli squillanti che risvegliano ed accendono la mente di imprevedibili risonanze.
(Alessandro Mazzocchi)

Spattini’s still lifes reveal noble influences of the “Morandian” type, enriched and filtered through study of the Roman school (see Mafai and Scipione) and the work of Renato Guttuso.
Spattini draws greatly on some of the greatest lessons of twentieth-century painting, successfully continuing a thread that seemed irreparably broken.
His still lifes are characterized by soft, sinuous brushstrokes and a sensual, rigorous style, in some ways almost material, and moving, through a sensitive dissolution of forms, toward the potential goal of an informal art whose outcome is still being defined. for some others surprisingly and happily indebted (in the free explosion of yellows, reds and oranges) to the Matisse of the joy of living, and perhaps, also subtly inspired by certain modulated accents of a pop-art in which the colours, like indigo or electric blue, are so many ringing bells that awaken and light up the mind with unpredictable resonances.

#claudiospattini #pittoredelnovecento #giorgiomorandi #pitturacontemporanea

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🎨 
Mercanteinfiera 2026
📍 Fiere di Parma - Viale delle Esposizioni 393A - Parma
Galleria LE DUE TORRI
Padiglione 3 - Stand H19

📆 3-11 ottobre 2026
Orari: dalle 10.00 alle 19.00
(Domenica 11/10 : dalle 10.00 alle 17.00)

#arte #pitturacontemporanea #claudiospattini #fondazionespattini #mercanteinfiera

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Mercanteinfiera 2026
📍 Fiere di Parma - Viale delle Esposizioni 393A - Parma
Galleria LE DUE TORRI
Padiglione 3 - Stand H19

📆 3-11 ottobre 2026
Orari: dalle 10.00 alle 19.00
(Domenica 11/10 : dalle 10.00 alle 17.00)

#arte #PitturaContemporanea #claudiospattini #fondazionespattini #mercanteinfiera
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8 hours ago
🖼️🎶 
PARMA MUSIC FILM FESTIVAL 
📍Casa della Musica 
📆 26/09/2026
Louis Nero vince il premio Violetta D’argento come miglior film e il premio Violetta D’oro insieme ad Andrea Guerra come migliore colonna sonora per il film “Milarepa” con aggiunta del quadro e del libro dell’artista
Claudio Spattini.
Consegna dell’opera e del libro dell’artista Claudio Spattini a Louis Nero, premio Violetta D’argento come miglior film e premio Violetta D’oro insieme ad Andrea Guerra come migliore colonna sonora per il film “Milarepa”.
Premio consegnato da Lorenzo Lavagetto, assessore alla Cultura e vicesindaco di Parma.
Opera consegnata da Erika Ferrari in rappresentanza della Fondazione Spattini.

coach_erikaferrari 
Eddy Lovaglio 
Lorenzo Lavagetto 

#parmamusicfilmfestival 
#arte #pittura #fondazionespattiniImage attachment

🖼️🎶
PARMA MUSIC FILM FESTIVAL
📍Casa della Musica
📆 26/09/2026
Louis Nero vince il premio Violetta D’argento come miglior film e il premio Violetta D’oro insieme ad Andrea Guerra come migliore colonna sonora per il film “Milarepa” con aggiunta del quadro e del libro dell’artista
Claudio Spattini.
Consegna dell’opera e del libro dell’artista Claudio Spattini a Louis Nero, premio Violetta D’argento come miglior film e premio Violetta D’oro insieme ad Andrea Guerra come migliore colonna sonora per il film “Milarepa”.
Premio consegnato da Lorenzo Lavagetto, assessore alla Cultura e vicesindaco di Parma.
Opera consegnata da Erika Ferrari in rappresentanza della Fondazione Spattini.

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#parmamusicfilmfestival
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2 days ago
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IL LIBRO

Claudio Spattini (1922-2010) è una figura significativa nella pittura italiana fra gli anni trenta e il secondo dopoguerra. Allievo di Arcangelo Salvarani e di Renzo Ghiozzi. Poi di Virgilio Guidi, Ilario Rossi e Giorgio Morandi all’Accademia di Bologna.
Pittore affermato nelle mostre subito prima del conflitto bellico, dialoga con Modigliani e con la Scuola Romana, soprattutto con Mario Mafai.
Poi, dopo il periodo di prigionia in Germania perché aveva rifiutato di arruolarsi con i fascisti della Repubblica di Salò, matura un consapevole rapporto con Matisse e col paesaggio fra Cézanne, Carrà e Tosi.
Nei tardi anni quaranta e nei cinquanta il dialogo con il Picasso del cubismo sintetico gli appare un punto di riferimento e lo aiuta a comporre nuove immagini di natura morta come anche di figure negli interni.
Pittore sempre attento al nuovo, negli anni sessanta Spattini arricchisce la sua ricerca delle materie dell’informale e presto organizza complessi sistemi di nature morte, oppure nudi nello studio, che diventano paesaggi, composizioni sulle quali lavorerà negli ultimi decenni.
Per tutta la vita l’artista dialoga col naturale, a cominciare da quando, prigioniero dei tedeschi, schizzava sul treno, in un libretto, i tetti delle case dell’Alto Adige fino al Brennero, tetti tanto diversi da quelli della piana del Po.
Il dialogo con il paesaggio, sempre disegnato e dipinto dal vero, lo accompagna per una vita, un paesaggio denso delle memorie di luoghi amati, spesso felice sintesi di arte francese e tradizione italiana, di pittura post impressionista e di confronti fra realisti e astratti degli anni cinquanta.
La riscoperta di Claudio Spattini permette di illuminare un lungo, complesso, importante percorso di ricerca.